Scorte d’acqua, pause e ombra:
le regole per chi lavora fuori al caldo

di oggisalute | 4 luglio 2019 | pubblicato in Attualità
caldo_AFP

Scorte d’acqua, aree di riposo ombreggiate, un numero maggiore di pause di recupero, evitare di assegnare mansioni a persone singole in luoghi isolati. Sono alcune raccomandazioni per la sicurezza delle persone che lavorano all’esterno nei giorni di afa, messe a punto dall’Unità di prevenzione, igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro di Firenze dell’Ausl Toscana Centro. Le indicazioni sono rivolte ai datori di lavoro che, “oltre ad adottare nei confronti dei lavoratori le principali misure contro i rischi dell’esposizione al caldo, sono tenuti anche a ricordare ai lavoratori stessi alcuni comportamenti di autoprotezione”.

Alle misure già citate si aggiungono le raccomandazioni organizzative di prevenzione che prevedono di gestire il lavoro per minimizzare il rischio, programmando quindi i lavori più pesanti nelle ore più fresche e un’attività nelle zone meno esposte al sole. Il datore di lavoro dovrà anche prendere in considerazione di variare l’orario di lavoro per sfruttare le ore meno calde ed evitare lavori isolati, così da consentire il reciproco controllo in caso di problemi.

Quanto alle misure di auto protezione, i lavoratori devono essere invitati a coprirsi il capo, a indossare abiti leggeri, a idratarsi abbondantemente con acqua fresca anche durante l’attività lavorativa, a evitare fumo, alcol e pasti abbondanti fino alla pausa pranzo. Fra le raccomandazioni quella, in caso di malessere, di segnalare i sintomi al capo cantiere o a un collega e a non mettersi alla guida di un veicolo. La verifica delle condizioni meteorologiche dovrà essere un impegno quotidiano del datore di lavoro che avrà a disposizione anche la possibilità di notifiche personalizzate in base a caratteristiche fisiche, tipo di lavoro svolto, abbigliamento indossato e consigli sulle azioni da intraprendere.

(Fonte: Adnkronos)

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