Alimenti sotto esame: pesticidi e metalli pesanti nei pomodori

di oggisalute | 27 giugno 2019 | pubblicato in Attualità
pesticidi_greenpeace

Pesticidi e metalli pesanti rinvenuti nei pomodori, sebbene nei limiti di legge. Conformi alla legislazione, dunque. Ma a destare preoccupazione è il cosiddetto ‘effetto cocktail’, ovvero l’azione combinata sulla salute umana di basse dosi di principi attivi che sono co-presenti nell’alimento e cui i effetti sono ancora tutti da chiarire. Lo segnala ‘Il Salvagente’, dopo un’analisi di 12 campioni dell’ortaggio simbolo della tradizione culinaria italiana, che ha preso in esame le varietà di pomodorini a grappolo, ciliegino, pachino e marzanino, tutti reperiti a Roma e di origine italiana a eccezione di 3 campioni che provenivano dalla Spagna, acquistati presso Lidl, Eurospin ed Esselunga.

Per il cadmio il limite di legge è di 0,05 mg/kg e solo 2 dei prodotti analizzati ne portano la traccia, seppure 10 volte al di sotto del limite. Discorso diverso per il piombo e per il rame, il primo classificato come probabile cancerogeno per l’uomo e il secondo associato all’insorgenza di patologie cardiovascolari. Ad eccezione di un marchio, Agroyal, sono sempre risultati presenti anche se con valori decisamente bassi. L’analisi multiresiduale ha segnalato la presenza di pesticidi legati alla coltivazione in serra, ad esempio i fungicidi (ben 17 molecole diverse). I pomodorini migliori sono risultati essere quelli biologici, acquistati da NaturaSì ed Esselunga, che in fase di analisi hanno mostrato l’assenza di qualsiasi tipo di residuo.

Ma sebbene tutti e 12 i campioni siano risultati pienamente conformi alle legislazioni in materia – informa Il Salvagente – non mancano i punti interrogativi sulle conseguenze che i pesticidi e metalli pesanti potrebbero arrecare all’organismo umano, seppure con valori molto al di sotto dei limiti di legge.

(Fonte: Adnkronos)

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